Il 9 settembre 2026 Il Giorno ha riferito di un nuovo incidente tra bicicletta e motocicletta alla rotonda fra viale Abruzzi, via Plinio e via Noe. Il comitato Abruzzi-Piccinni ha rilanciato richieste di interventi per aumentare la sicurezza.
Lo scontro alla rotonda
Secondo la ricostruzione giornalistica, l’incidente si è verificato la mattina dell’8 settembre, intorno alle 7, nel tratto fra viale Abruzzi, via Plinio e via Noe. Sono rimasti coinvolti un ciclista e un motociclista; due persone sono state portate in ospedale in codice giallo.
Le criticità segnalate
Il punto è descritto come particolarmente delicato per chi percorre viale Abruzzi verso piazzale Loreto e svolta a sinistra in via Plinio. I residenti richiamano l’attenzione sulla visibilità e sulla sicurezza dell’intersezione.
Le richieste del comitato
Il comitato Abruzzi-Piccinni chiede telecamere, potatura delle siepi e segnaletica più evidente. Le richieste sono attribuite al comitato e non equivalgono a interventi già deliberati o realizzati dal Comune.
Il TAR Lombardia ha accolto il ricorso di Lambretto Immobiliare contro l’inerzia del Comune sul progetto nell’ex area industriale di via Cletto Arrighi 16. L’amministrazione deve concludere l’istruttoria con una decisione motivata entro sessanta giorni; in caso di ulteriore inottemperanza, la società potrà chiedere la nomina di un commissario ad acta.
Il progetto
La controversia riguarda l’ex area industriale dismessa di via Cletto Arrighi 16, a Lambrate. Lambretto Immobiliare attende una decisione sulla domanda di permesso di costruire convenzionato, già oggetto di ricorso.
La decisione
Il TAR Lombardia ha accolto il ricorso contro l’inerzia. Il Comune deve chiudere il procedimento con una determinazione espressa e motivata, positiva o negativa, dopo aver completato l’istruttoria.
Il termine
Secondo la fonte del 22 agosto 2026, l’istruttoria va completata entro sessanta giorni. Se il termine non sarà rispettato, la società potrà chiedere un commissario ad acta.
Che cosa resta aperto
La sentenza non autorizza il progetto e non prova l’avvio del cantiere. Obbliga il Comune a pronunciarsi, mentre l’esito urbanistico dell’area resta ancora da determinare.
Per il progetto residenziale di via Gaetano Crespi 28, a Lambrate, è stata aperta la conferenza dei servizi dopo quasi due anni di attesa. L’intervento della cooperativa Domoservice prevede 75 appartamenti in un’ex area industriale; l’apertura avvia l’esame della pratica ma non equivale al rilascio del titolo edilizio.
Il passo avanti
Per il progetto di via Gaetano Crespi 28 è stata aperta la conferenza dei servizi. L’atto avvia l’esame coordinato della pratica dopo quasi due anni di attesa segnalati dai futuri acquirenti.
Il progetto
La cooperativa Domoservice propone un edificio residenziale di otto piani con 75 appartamenti, al posto di un’ex area industriale dismessa nel quartiere Lambrate.
Che cosa manca
La conferenza dei servizi non equivale all’approvazione finale. Servono ancora la conclusione dell’istruttoria, l’approvazione della convenzione da parte della Giunta e il successivo titolo edilizio.
Tempi non certi
Le famiglie auspicano l’avvio del cantiere nel 2027, ma la fonte del 24 agosto 2026 non documenta una scadenza vincolante né il rilascio del permesso.